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| 29-02-2008 h 21:30 |
| Porto Sant'Elpidio (FM) |
| Teatro delle Api, Via della Pace, 7 |
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| Aldilà delle influenze bulgare, turche e slave, le antiche ballate dei Taraf di Haidouks sono tramandate di padre in figlio, in seno ai taraf, termine arabo che designa un ensemble vocale o strumentale a geometria variabile. Nella composizione odierna del taraf, sono presenti tutte le generazioni: le tradizionali arie evolvono continuamente, trasformate dal desiderio di innovazione dei più giovani. Colpisce il legame, l’interazione viva tra vecchi e giovani. Sul palco il gruppo si scompone in piccole formazioni, sempre miste, nelle quali si ha l’impressione riviva ogni volta una qualche forma di scuola. Brani lunghissimi, che si sviluppano di generazione in generazione, senza protezionismo da parte degli anziani, che invece sono orgogliosi delle innovazioni portate dai giovani, anche se questi ultimi prestano molta attenzione al virtuosismo strumentale. E sul palco, con quattro violini, tre fisarmoniche, due cymbalon e il contrabasso, di virtuosismi e di tenzoni all’ultimo graffio d’archetto se ne ascoltano tantissimi.
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